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Chi siamo

L’Ambasciata d’Italia a Wellington

L’Ambasciata d’Italia a Wellington è la rappresentanza diplomatica della Repubblica Italiana in Nuova Zelanda. Essa rappresenta l’Italia presso le autorità neozelandesi e promuove le relazioni bilaterali tra i due Paesi, in conformità con la Convenzione di Vienna sulle relazioni diplomatiche del 1961. Nel 2025 sono stati celebrati 75 anni di relazioni diplomatiche tra Italia e Nuova Zelanda.
La circoscrizione dell’Ambasciata d’Italia a Wellington comprende la Nuova Zelanda e i territori di Pitcairn e Tokelau. L’Ambasciata è inoltre secondariamente accreditata nei seguenti Paesi: Isole Cook, Kiribati, Niue, Samoa, Tonga e Tuvalu.

 

Le funzioni dell’Ambasciata

L’Ambasciata promuove i rapporti politici e istituzionali tra Italia e Nuova Zelanda, nonché con i Paesi di secondario accreditamento, sia a livello bilaterale sia in contesti multilaterali. Tutela inoltre gli interessi dell’Italia e dei cittadini italiani presenti sul territorio, fornendo assistenza consolare e servizi amministrativi.
📎Italia e Nuova Zelanda – Ambasciata d’Italia Wellington
📎Servizi Consolari e Visti – Ambasciata d’Italia Wellington

L’Ambasciata sostiene le imprese italiane in Nuova Zelanda, promuove la presenza commerciale ed economica italiana nel Paese e favorisce la cooperazione con il sistema imprenditoriale locale. Si impegna inoltre a fornire sostegno e informazioni per consolidare gli affari economici tra i due Paesi.
📎 Fare affari in Nuova Zelanda – Ambasciata d’Italia Wellington
📎 Fare affari in Italia – Ambasciata d’Italia Wellington

Tra le sue funzioni rientra anche la promozione della cooperazione scientifica, accademica e tecnologica. L’Ambasciata coordina iniziative istituzionali, culturali ed economiche sul territorio con l’obiettivo di favorire i contatti tra istituzioni, università e società civile. La sede svolge inoltre un ruolo attivo nella diffusione della lingua e della cultura italiana e nel mantenimento dei legami con la comunità italiana locale. Sostiene anche iniziative sportive, promuovendo lo sport come strumento di dialogo e cooperazione tra i Paesi.
📎 Scopri di più sui nostri eventi e attività culturali: Notizie – Ambasciata d’Italia Wellington
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Informazioni di viaggio
  • Per informazioni generali ed operative sulla sicurezza in Nuova Zelanda e nei Paesi di secondario accreditamento, consulta il sito dell’Unità di Crisi della Farnesina “Viaggiare Sicuri”.
  • Se programmi un viaggio o risiedi in Nuova Zelanda e nei Paesi di secondario accreditamento, non dimenticare di registrarti al sito “Dove siamo nel Mondo” per essere rintracciato in caso di emergenza.

 



La Residenza dell’Ambasciata d’Italia

La Residenza dell’Ambasciata, costruita nel 1877, fu progettata dal noto architetto Thomas Turnbull, come personale abitazione, nella quale visse per 21 anni.

Thomas Turnbull (1824–1907) fu uno dei principali architetti della Nuova Zelanda tra la metà e la fine del XIX secolo. Tra i suoi edifici più importanti figurano le chiese di Willis Street St Peter (1879) e St John (1885), l’ex National Mutual Building (1883–84), la General Assembly Library presso il Parlamento (1899) e l’ex sede centrale della Bank of New Zealand (1901).

Nel corso del XIX e XX secolo la casa passò di proprietà più volte, e venne divisa in due appartamenti, fino al 1961, quando fu acquistata dal Governo italiano come residenza dell’Ambasciatore. Il Governo italiano acquistò successivamente anche gli edifici circostanti, che oggi ospitano la Cancelleria diplomatica e la Sezione consolare.

La residenza è una villa a due piani con doppia campata, realizzata in stile italianeggiante, un linguaggio architettonico molto diffuso in Nuova Zelanda alla fine del XIX secolo. L’edificio presenta eleganti dettagli decorativi che riproducono in legno elementi tipici dell’architettura rinascimentale in pietra, come i cantonali che scandiscono gli angoli della facciata.

La facciata principale è caratterizzata da due ali sporgenti sormontate da timpani aggettanti, sostenuti da lunghe mensole angolari che conferiscono slancio e profondità alla composizione architettonica. Al piano terra, le finestre a bovindo sono impreziosite da archi segmentali. Al primo piano, sopra ciascun bovindo, si trovano balconi con balaustra anch’essa di ispirazione italiana, collegati tra loro da un ulteriore balcone che sovrasta la veranda d’ingresso e contribuisce all’equilibrio della facciata.